Ci siamo trasferiti!

Ci siamo rifatti il sito, dandoci una rinfrescata in Amatic SC e Lato, con un sacco di call, di tooltip, di gallerie ben fatte e racconti passati e futuri. A proposito: domenica 12 Giugno 2016 siamo a CasciNet per la seconda strabiliante edizione del piccolo e gioioso festival d’illustrazione!
Per vederci, splendidi e splendenti, clicca qui!

Sito gomma

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Il Natale di GOMMA

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Dopo il successo di Aprile della due giorni di Gomma: piccolo e gioioso festival d’illustrazione, non potevamo rimanere a menti (e mani) ferme per un anno intero, così ci siamo trovati a pensare a quanto sarebbe stato bello organizzare un evento esclusivo, di un solo giorno, pensato come se fosse un regalo speciale per il Natale che verrà.

Domenica 13 Dicembre, dalle 16 alle 23, verranno esposte illustrazioni esclusive, liberamente acquistabili e create ad hoc per Il Natale di Gomma da alcuni illustratori presenti nell’edizione di Aprile del festival, e altri nuovi: Chiara Riberti, Anna Resmini, Stefano Bonora, Nicoletta Morrone, Brock-olo Volante, MA Dam, David Cristobal, Simone sime Peracchi, Johnny Cobalto, Silvia Mauri Illustration, selapennamidisegna, berlikete,Spugna,Jaco Posta Race e collettivo Radice. In più verrà esposta una delle tante biciclette dal telaio illustrato di Andrea Rizzi, Il Tela.

Illustrazioni, dj set all day long di volandi e Droven, una deliziosa merenda, un ricco aperitivo dalle 18, banchetti, live painting di Simone sime Peracchi e tutta la gioia di rivederci in questa edizione esclusiva e natalizia del nostro piccolo festival d’illustrazione.

Jingle Bells

L’attesa non fa per noi e ci piace talmente tanto il Natale che vogliamo farvi un bel regalo. Vi facciamo aspettare un po’, però, per scoprire di cosa si tratta, come quando vedi un regalo impacchettato sotto l’albero che porta il tuo nome, ma devi aspettare la notte di Natale per aprirlo.
Insomma, un’attesa bellissima, promesso.

Un gigantesco grazie da (e di) Gomma

Gomma è stato assolutamente e totalmente come ce lo siamo immaginati: bellissimo.
E visto che quando abbiamo ringraziato i presenti al microfono abbiamo scelto il momento sbagliato perché eravate (quasi) tutti a girovagare per il Baraonda, vogliamo farlo adesso perché abbiamo ancora addosso l’adrenalina e la stanchezza che porta l’organizzare una due giorni nei minimi dettagli.
L’arrivare per primi e l’esser andati via per ultimi non ci è pesato minimamente, semplicemente perché intorno a noi ieri sera in chiusura c’erano ancora persone che parlavano convivialmente e ascoltavano la musica di quei pazzi stupendi di Cosimo e Francesco, nello strano tepore del nostro accogliente giardino.

L’idea di Gomma è venuta ad Andrea Vittone quasi un anno fa. Bevevamo una birra insieme e mi parlava di questo progetto che però in realtà non aveva ancora una forma ben precisa. Da qualche mese abbiamo messo impegno, dedizione, pazienza e un sacco di voglia in qualcosa che, per l’appunto, era semplicemente e solo un’idea, e stanotte tornando a casa ci siamo resi conto di quanto è bello creare qualcosa dal nulla.
Ogni persona che abbiamo invitato a far parte di Gomma piace a noi nella maniera più sincera e totale ed incontrare di persona artisti che seguiamo e conosciamo solo “su carta” è stato in primis bello ed emozionante per noi, insieme ad alcuni che abbiamo scoperto in questi due giorni.

A Gomma si è creata un’atmosfera di gioia diffusa che è durata per 48 ore. Abbiamo visto abbracci, sorrisi, intere famiglie aggirarsi tra i banchetti; abbiamo sentito (e fatto) discorsi legati ad un mondo che conoscevamo solo superficialmente (passatemi il termine), ma che ha al suo interno delle dinamiche particolari e un amore spropositato per il voler fare e il voler far bene.
Quello che però ho capito in questo week end (e non parlo solo della parte illustrativa, ma di tutto quel che c’è stato a Gomma) è che prima del voler fare e del voler far bene c’è una passione viscerale che porta alla creazione di qualcosa di unico, spontaneo, sincero.
Le immagini, la musica, le tematiche affrontate, i workshop, le chiacchierate, le risate spontanee, la fatica dell’allestire e l’orgoglio di come è andata saranno cose che ci porteremo dietro per un bel po’.

Quindi grazie prima di tutto al Csa Baraonda, che oltre ad essere uno spazio stupendo è un centro sociale fatto di forti ideali che vivono grazie alla fatica delle persone che ci lavorano (Rino, la tua pizza è una delizia indescrivibile); grazie ai nostri fonici Antonio Alberico e Michele Accardo per i mille fili e l’ottima qualitá del suono; alla nostra fotografa Rula e a tutti coloro che spontaneamente sono venuti a fotografare il nostro allegro delirio. Grazie a tutti i musicisti per la bella musica che abbiamo ascoltato, ai banchetti pieni di cose belle, ad Alessia Di Giovanni per la chiacchierata su di un tema importante quale è l’aborto, a coloro che hanno dedicato il proprio tempo nel fare i laboratori e gli workshop e a tutti tutti tutti gli illustratori per le immagini evocative, le pacche sulle spalle, i complimenti e gli abbracci sinceri.

Grazie a voi che siete passati (alcuni li abbiamo addirittura visti sia sabato che domenica), ai brindisi, al sole in faccia, alla coesione spirituale e all’affetto che si è respirato. Si rideva prima dell’inizio di Gomma e ci prendevamo in giro sul numero di partecipanti confermati su Facebook. Piú di 800, ma a quanto pare siete passati quasi tutti.

Grazie soprattutto ad Andrea Vittone perchè gli sono venute in mente delle idee clamorose ed ha costruito, organizzato, risposto a mille domande ininterrottamente per tutta la durata del festival, a Maristella De Paoli (la nostra Mario) per l’aiuto totale e completo in tutto quanto (e anche per aver fatto la driver, ma sempre con gioia), al nostro Sime perchè non poteva creare illustrazione piú bella per Gomma e alla Fra che si è subita le nostre mille conversazioni ed ha creato la grafica per i nostri flyer e i nostri manifesti.

Stasera noi andiamo a festeggiare l’inaspettato (ma sperato) successo, se volete unirvi a noi faremo molteplici e fragorosi brindisi alla nostra e, ovviamente, alla vostra.

Gomme

Con affetto
Sara Teofilo
(e tutto il Gomma festival)

Di passioni, bisogno e musica: intervista a Sime

Abbiamo un logo bellissimo, ve ne siete resi conto vero? Dobbiamo unitamente ringraziare Sime (grazie Sime!) che ovviamente sarà presente a Gomma e a cui abbiamo fatto qualche domanda per farvelo conoscere meglio.

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Ciao Simo! Parlaci un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, quali sono i tuoi studi e, soprattutto, qual è la tua aspirazione più grande?
Ciao! Sono Simone Peracchi ed ho 25 anni. Ho studiato grafica alle superiori, poi disegno industriale al Politecnico di Milano. Divido il mio tempo in varie attività: lavoro come designer part time, il resto del tempo lo occupo principalmente con il disegno e la fotografia attraverso progetti che porto avanti insieme a persone molto in gamba. Aspirazione più grande, sicuramente un importante obiettivo è continuare a non sapere quale sia. Altrimenti che noia.

Disegnare è per te più una passione o più un bisogno? Il disegno è da sempre attività naturale della mia vita. Direi che passione e bisogno coincidono (che fortuna). Semplicemente ho sempre disegnato, col tempo ho scelto i progetti che mi sembravano più stimolanti, sono cresciuto e ho instaurato rapporti di fiducia e collaborazione. Sto cominciando a capire ora come quantificare il disegno in termini economici senza che questo diventi l’unica bussola del mio lavoro.

Oltre all’illustrazione porti avanti un altro progetto, musicale, che sono i TóMM (che potete ascoltare qui). Quando e come nasce questo gruppo e la decisione di far musica?
Il gruppo è un side-project nato per gioco ormai due anni fa, è l’unione di tre bravissimi musicisti (Damon Arabsolgar, Alberto Ladduca e Alessandro Re, rispettivamente dei Pashmak, Parados, Budavari) che avevano allora come ora la necessità impellente di provare con una “leggerezza” difficile da pretendere per i progetti principali. Da qui la scelta di collaborare con me in qualità di beatboxer e illustratore per collegare la musica a un immaginario visivo particolarmente curato, e perchè l’idea di lavorare con un beatboxer li divertiva un sacco, penso.

Quanto la musica che crei influisce sulle illustrazioni che fai e viceversa? O sono due mondi completamente separati, per te?
Ho collaborato molto con musicisti e associazioni di musicisti perché mi viene naturale associare musica e immagine. Per i TóMM, ad esempio, abbiamo deciso di seguire la sceneggiatura di un fumetto (in lentissima costruzione) per riuscire a concludere i primi pezzi. Quindi sì, musica e immagini insieme per necessità e passione, di nuovo insieme (che fortuna pt.2).

I TóMM apriranno il live di NI NA questo venerdì 27 Marzo durante la preview di GOMMA, all’Arci Malabrocca di Pioltello. Tutte le info le trovate qui.

Sara Teofilo

Di rituali, colori e ricordi: intervista a Silvia Mauri

Descrivere una persona che non si conosce non è mai una cosa facile, ma appena abbiamo guardato le illustrazioni di Silvia Mauri e appena abbiamo letto il modo in cui si è descritta sia su Facebook che su tumblr* abbiamo immediatamente pensato che sarebbe stata perfetta per Gomma; e dopo averle fatto qualche domanda per conoscerla meglio ne siamo ancora più convinti.

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Apro il tuo tumblr e in tutte quelle illustrazioni e soprattutto in tutti quei colori ci scorgo una persona molto allegra. Immagino tu non lo sia sempre, ogni giorno e, in particolare, ogni volta che disegni, ma tendenzialmente ci sono particolari momenti in cui disegni di più e altri in cui disegni di meno?
Se tu avessi aperto il mio armadio, anziché il mio tumblr, non avresti mai pensato all’allegria! Tutti quei colori nelle mie illustrazioni non so proprio come ci finiscano, probabilmente disegnando torno un po’ bambina.
Ho una specie di rituale: ogni anno nei primi giorni di primavera esco dal letargo, vado al parco o in campagna e disegno piante. E’ sicuramente uno dei periodi in cui disegno di più, e soprattutto uno dei pochi in cui mollo la penna grafica.

Raccontami un po’ come hai scoperto questa passione, quando è nata, e quando è diventata un lavoro.
E’ nata nel momento in cui ho capito che ci si poteva esprimere senza usare le parole. Da piccola ero timidissima. All’asilo preferivo la compagnia dei pennarelli a quella degli altri bambini,il foglio bianco da imbrattare era il mio rifugio accogliente.
Alla domanda “cosa farai da grande?” vent’anni fa rispondevo “la fumettista”, dieci anni fa “l’artista”, oggi rispondo “l’illustratrice”.

Vedo che hai realizzato illustrazioni per la sartoria creativa La Nana e per l’erboristeria del Dott.Perego, per citarne un paio. Se potessi decidere di lavorare per qualcosa in particolare che ti piace, quale/cosa sarebbe e perché?
Quando lavoro non posso fare a meno della musica, in particolare quella di una decina di “artisti da disegno” come Beck, Crystal Castels, Le Galaxy, Clint Mansell, e Section 25.
Mi piacerebbe illustrare la cover dei loro prossimi album, o aver illustrato l’ultima.

Se ti dico GOMMA, cosa ti viene in mente e cosa disegneresti? 
La gomma per cancellare, ma nel frattempo mi suona in testa una canzoncina che ascoltavo nell’era delle musicassette che fa:“gommagomma il serpente salvagente…”, credo fosse la sigla di un cartone animato, non ricordo di averlo mai visto ma lo immagino così…

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*A Silvia piace: lo scoppiettio dei pop-corn fatti in casa, l’aperitivo con ricco buffet, “Blue monday” dei New Order, il trash, l’odore di benzina, l’uovo e l’ovoiforme, gli spauracchi, i tulipani.

A Silvia non piace: la bugia e chi ne fa uso, parlare di politica, Biagio Antonacci, sfrecciare alla guida, la frutta, le forme d’estremismo, il biliardo, le case bordeaux.

Sara Teofilo